Scritto il 27/07/2020

Ciao Alessandro... Una vita dedicata alla famiglia e alla Federazione

«La FIT e i tabaccai sono la mia seconda famiglia. Abbiamo passato tanto tempo insieme e, se tornassi indietro, rifarei tutto perché questi anni insieme sono stati meravigliosi (...). Dobbiamo essere orgogliosi della nostra “T”, perché è bella e, attraverso essa, tutti ci riconoscono, anche in Europa!».

Con queste parole Alessandro Freddi ci aveva salutato solo qualche mese fa, quando il Presidente Nazionale FIT Giovanni Risso lo aveva insignito di una medaglia in occasione dei suoi oltre 50 anni di carriera in FIT (vedi VdT n. 39 del 4 novembre 2019. NdR).

«Energico e ironico, dalla battuta sempre pronta, ha rappresentato negli anni un solido esempio da seguire, che oggi costituisce motivo di orgoglio per la nostra Federazione, il cui nome va ad aggiungersi indelebile nelle pagine della nostra storia». Così lo ricorda oggi commosso il Presidente Nazionale Risso.

Una vita completamente consacrata al lavoro e alla tanto adorata famiglia. Quella stessa famiglia che, con il suo calore, lo ha accompagnato fino alla fine, il 17 luglio scorso, quando Alessandro ci ha lasciati.

Una lunga storia d’amore, quella tra Freddi e la Federazione Italiana Tabaccai: era il 1967 quando entrò in FIT come Capogruppo di Ancona e da allora vi ricoprì le più disparate cariche sindacali, sia a livello provinciale che nazionale. Delegato di Zona, Regionale, Compartimentale e Territoriale, Consigliere, Commissario Straordinario, Componente la Giunta Nazionale e il Comitato Esecutivo, oltre che Presidente Provinciale del Sindacato di Ancona fino all’ottobre 2019.

Fra i tanti riconoscimenti ottenuti, alla fine degli anni ’80 gli fu conferita l’onorificenza di Cavaliere all’Ordine del Merito della Repubblica Italiana.

Oltre mezzo secolo di vita sindacale, vissuta intensamente e fatta di battaglie, confronti e momenti non sempre facili, affrontati sempre con il sorriso che lo contraddistingueva, circondato da colleghi e amici, da cui era stimato e ammirato.

Lorenzo Paolini, Presidente Provinciale del Sindacato FIT di Pesaro, da sempre molto legato a Freddi, ha voluto commemorarlo con queste parole: «Sei stato un grande ed importante punto di riferimento per me e per la stragrande maggioranza dei tabaccai; non solo un Presidente, ma un padre, perché nel tempo certe discussioni, certi contrasti sono diventati linee e suggerimenti di vita, che hanno contribuito alla crescita della persona e alla crescita di quella categoria che tu con tanta grinta e determinazione cercavi di rappresentare: i tabaccai».

Lavoratore instancabile, Freddi si recava costantemente nel suo Sindacato, così come in tabaccheria.

Classe 1929, è stato coadiutore della rivendita n. 127 di Ancona fino al giugno 1993 e successivamente coadiutore della rivendita n. 38 di Ancona, aiutato dalla suocera Elena, dalla cognata Marisa e dall’adorata moglie Mirta, scomparsa due anni fa.

«Le mie tre donne, tutte in tabaccheria con me – raccontava – sono state loro... a darmi in prestito alla FIT!». A portare avanti l’attività di famiglia ora restano la figlia Tiziana e la nipote Laura.

È proprio alla famiglia che va il più sincero cordoglio da parte di tutta la Federazione Italiana Tabaccai e della redazione de «La Voce del Tabaccaio».

BOX

Alessandro Freddi

Cariche sindacali provinciali

Entra nella FIT il 13 febbraio 1967 come Capogruppo di Ancona.

Ricopre nel tempo, sempre nel Sindacato Provinciale FIT di Ancona, le cariche di:

- Commissario Straordinario da gennaio 1972 ad aprile 1973

- Delegato di Zona dal 4 marzo 1984 al 6 maggio 2019

- Consigliere e consecutivamente Presidente del Sindacato dal 5 aprile 1973 al 18 ottobre 2019.

Cariche sindacali nazionali

- Componente la Giunta Nazionale come Delegato Regionale/Compartimentale/Territoriale dal 7 dicembre 1972 al 21 ottobre 1998 e dal 22 ottobre 2006 al 22 maggio 2018

- Componente il Comitato Esecutivo nei mandati 1988-1991 e 1993-1996.

Cariche sindacali straordinarie

Commissario Straordinario dei Sindacati FIT di Viterbo (1988-1989), Chieti (1990), Pescara (1992-1993) e Ascoli Piceno (1993-1995).